L’Europa parte bene nel giorno della Brexit. Piazza Affari cauta

Partenza di giornata con il segno più per l’Europa, dopo la seduta positiva della vigilia con i solidi dati macroeconomici e nel giorno dell’avvio formale del processo che porterà all’uscita della Gran Bretagna dall’Europa. Parigi, Francoforte e Londra hanno aperto le contrattazioni con un +0,4%. Più caute Milano (+0,16%) e Madrid (+0,11%). Oggi sarà notificata a Bruxelles la lettera siglata dalla premier britannica Theresa May con il ricorso all’articolo 50 del Trattato di Lisbona, nove mesi dopo il voto a sorpresa a favore della Brexit, avviando così ufficialmente il periodo di due anni di negoziati per l’uscita dall’Europa che dovrebbe quindi avvenire nel 2019. Sterlina sotto pressione, mentre il Parlamento scozzese ieri ha votato a favore di un nuovo referendum. Dagli Usa, ieri la presidente della Fed Janet Yellen ha ribadito che l’economia è in ripresa e che il mercato del lavoro è in netto miglioramento dalla fine della recessione, anche se permangono aree di disoccupazione elevata. Il mercato incorpora ormai altri due rialzi dei tassi nel corso del 2017.

Sull’azionario milanese buona performance in avvio per Fca (+1%) e Ferrari (+0,9%), rialzi generalizzati per i bancari e gli assicurativi, con Unicredit a +0,76% e Generali a +0,7%. Restano indietro St (-0,76%), Recordati (-0,57%) debole da ieri dopo il giudizio di Goldman Sachs e Luxottica (-0,4%). Sull’obbligazionario, prosegue la tre giorni di offerta del Tesoro: dopo il buon interesse dimostrato ieri nell’asta Ctz, oggi il Tesoro offre 6,5 miliardi di BoT contro i 6,6 in scadenza mentre domani sarà la volta dell’asta a medio lungo con un’offerta compresa tra 6,75 e 9 miliardi di euro e in offerta Btp a 5, 10 e 50 anni, un off-the-run novembre 2020 e il Ccteu febbraio 2024. Lo spread BTp/Bund è a 176,1 punti base (da 175) col rendimento del decennale italiano al 2,165% (2,13% ieri sera) e quello tedesco allo 0,404%. Sui mercati valutari, il dollaro resta vicino ai minimi da oltre quattro mesi contro le principali valute internazionali: l’euro torna sotto quota 1,08 dollari (a 1,085 dollari) e 119,96 yen (120,27). Dollaro/yen a 111,33 (da 110,39). Petrolio in rialzo con il Brent consegna maggio a 51,63 dollari al barile (+0,6%).

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