La fiducia dei consumatori spinge Wall Street

Segno più anche a Wall Street, sostenuta a livello macro dalla fiducia dei consumatori americani che a marzo è risultata ai massimi dal 2000. In serata Janet Yellen, alla conferenza della National community reinvestment coalition, non ha parlato di previsioni economiche né di politica monetaria. In chiusura indice Dow Jones su dello 0,73%, S&P 500 dello 0,8% e Nasdaq dello 0,6%. Sul listino Tesla +2,5% dopo l’ingresso di Tencent. Petrolio Wti in rialzo di 64 cent a 48,37 dollari.

Gli investitori continuano a restare scettici in merito alla capacità del presidente Donald Trump di adottare la sua agenda pro-crescita e pro-business. Il punto è che sono state le speranze in tagli alle tasse, in spese infrastrutturali e in deregulation a sostenere il rally nell’azionario da quando il miliardario di New York ha vinto le elezioni dell’8 novembre scorso. La politica resta monitorata con Trump che oggi si prepara a smantellare un altro pezzo dell’eredità del predecessore Barack Obama: il Clean Power Plan, un insieme di regole che prendono di mira impianti alimentati da combustibili fossili.

Il biglietto verde si è stabilizzato (il cambio euro/dollaro viaggia a 1,08601) dopo la peggiore settimana dall’elezione di Trump, complici le dichiarazioni di alcuni esponenti della Federal Reserve, che hanno ribadito l’impegno ad alzare ulteriormente i tassi quest’anno. Sia il presidente della Fed di Dallas, Robert Kaplan, che il numero uno della Fed di Chicago, Charles Evans, nelle uscite pubbliche tra ieri e oggi hanno posto l’accento sulla fattibilità di un ripetuto aumento del costo del denaro quest’anno, dopo la stretta varata questo mese. Nel tardo pomeriggio di oggi è previsto un intervento del presidente della Fed, Janet Yellen, a un convegno, che potrebbe fornire ulteriori spunti.

Intanto sono arrivate buone notizie dal fronte macro. A gennaio, il prezzo delle case negli Stati Uniti, su base annuale, è cresciuto del 5,9%, secondo l’indice Standard & Poor’s/Case-Shiller, che misura l’andamento del costo delle abitazioni americane; il mese prima era cresciuto del 5,8%. Il dato annuale relativo alle dieci principali aree metropolitane è aumentato del 5,1%, dopo il +4,9% di dicembre, mentre quello relativo alle maggiori venti città è salito del 5,7%, dopo il +5,6% del mese precedente.

Mentre l’indice sulla fiducia dei consumatori negli Usa si è attestato a marzo a 125,6 punti, sopra il consenso a quota 113 e in rialzo rispetto ai 116,1 di febbraio. Anche l’indice relativo alle aspettative è salito a 113,8 punti dai 103,9 dello scorso mese e quello sulla situazione attuale è cresciuto a 143,1 da 134,4.

Sul listino a stelle e strisce sale del 2,83% a quota 270,22 dollari Tesla dopo che Tencent, il colosso cinese di internet, come è emerso dalla documentazione presentata alla Securities and Exchange Commission, la Consob americana, ha rastrellato una quota del 5% del gruppo americano delle vetture elettriche. Per acquistare le azioni Tencent, che ha sede a Hong Kong, ha speso circa 1,8 miliardi di dollari. In particolare, ha comprato circa 8,2 milioni di azioni sull’open market e durante un’offerta di Tesla. Si tratta di un investimento passivo.

Occhio anche a Twitter (-0,13% a 14,99 dollari) e Square (-1,45% a 17,25 dollari) perché Jack Dorsey non intende lasciare i due gruppi, anzi è determinato a “fare tutto quello che è necessario” per fare in modo che il social network e l’app per i pagamenti online che lui stesso ha fondato vadano bene. L’amministratore delegato di entrambe le società ha così rispedito al mittente le critiche di chi vorrebbe che si concentrasse solo su uno dei due gruppi o addirittura che li lasciasse del tutto. Durante un’intervista a Cnbc, Dorsey ha detto che farà “tutto il necessario per garantire che entrambe le società abbiano successo”, anche attraverso “potenziali sinergie tra i due gruppi”. Dorsey, attualmente numero uno di Twitter e Square, aveva ripreso le redini del sito di microblogging nel 2015, dopo le dimissioni dell’ex amministratore delegato, Dick Costolo.

Restando nel comparto tecnologico Amazon, che punta a espandersi in Medio Oriente e quindi ha rilevato il sito di Dubai Souq.com, sale dello 0,65% a 846,82 dollari. La società americana non ha reso noti i termini finanziari dell’accordo ma, secondo indiscrezioni del Wall Street Journal, vale circa 700 milioni di dollari, uno degli investimenti più alti degli ultimi anni in questo settore nella regione. “Souq.com è pioniere dell’e-commerce in Medio Oriente e crea una grande esperienza di shopping per i consumatori”, ha detto Russ Grandinetti, vicepresidente di Amazon per la clientela internazionale. Amazon sosterrà Souq con tecnologie e risorse globali, per fornire “il servizio migliore possibile a milioni di clienti in Medio Oriente”, ha aggiunto Grandinetti. Fondata nel 2005 dal siriano Ronaldo Mouchawar, Souq.com è diventata una delle realtà più importanti nel settore dell’e-commerce in Medio Oriente, con oltre 8,4 milioni di prodotti, circa 6.000 dipendenti e presenza in Egitto e nei Paesi del Golfo Persico.

Invece American Airlines Group (-0,19% a 41,74 dollari) punta all’espansione sul mercato cinese. La prima compagnia aerea americana si è infatti alleata con China Southern Airlines, uno dei tre maggiori operatori aerei cinesi. Da un lato American rileverà azioni della compagnia cinese per 200 milioni di dollari, dall’altro avvierà un accordo di code-sharing nel corso dell’anno. China Southern, che ha sede a Guangzhou, ha fatto sapere che l’accordo è soggetto all’approvazione delle autorità di regolamentazione e dei consigli di amministrazione e degli azionisti di entrambe le compagnie. La partnership è anche volta a superare una serie di trattati bilaterali che limitano la possibilità di volare in Paesi stranieri. Le compagnie aeree americane e cinesi non possono stringere joint venture a meno che non partecipino a un trattato “open skies”, simili a quelli che gli operatori americani hanno con le controparti europee. L’intesa di American con China Southern ricalca quello stretto nel 2015 da Delta Air Lines con China Eastern Airlines.

Comments are closed.